"L'italiano ha un solo vero grande nemico: l'arbitro nelle partite di calcio, perché emette un giudizio"
1910-1972 | Biografia
In lode a Baggio
di Giovanni Raboni
Ah suonatori di piffero,
di tamburello, di viola
state un po' zitti se vola
con penne o piume di zeffiro
nella stravagante spola
da un piede all'altro, nel vivido
organizzarsi del brivido
fra la tomaia e la suola
sezionando come un raggio
(sì, laser più che persona)
l'area non più di rigore
a distrarci dall'orrore
che senza colpa impersona
l'imponderabile Baggio.
("Epoca" 1990) | Audio
Ah suonatori di piffero,
di tamburello, di viola
state un po' zitti se vola
con penne o piume di zeffiro
nella stravagante spola
da un piede all'altro, nel vivido
organizzarsi del brivido
fra la tomaia e la suola
sezionando come un raggio
(sì, laser più che persona)
l'area non più di rigore
a distrarci dall'orrore
che senza colpa impersona
l'imponderabile Baggio.
("Epoca" 1990) | Audio
La porta davanti a sé: il centrattacco Gary
Boccaccio era il portiere
di Silvano CalziniUn vero centravanti di sfondamento come non ce ne sono più ai giorni nostri. Aveva un modo di giocare che trascinava il pubblico. Senza troppi calcoli, partiva e si lanciava nel cuore della difesa avversaria. Forte, coraggioso, resisteva alle cariche più dure e sullo slancio molto spesso entrava in porta con il pallone. Protagonista assoluto sul campo di calcio e personaggio istrionico nella vita di tutti i giorni, Gary fu un grande cannoniere e un grande “tombeur de femmes”, tanto che quando gli chiedevano quanti goal avesse segnato in carriera e quante donne avesse avuto rispondeva allo stesso modo: “Non ho tenuto la contabilità degli zeri”.
In campo e nella vita sembrava spinto da una forza soprannaturale, da quella sete di assoluto ritratta nel bambino del monumento di Vilnius e che lo rendeva in apparenza invincibile. Invece era come quei cristalli che sembrano perfetti e indistruttibili, ma hanno un punto debole, che se toccato manda tutto in frantumi. Il pomeriggio del 3 dicembre 1980 Romain Gary uscì dal suo elegante appartamento nel centro di Parigi per andare a comprare una vestaglia di seta rossa. Rientrò a casa, indossò la vestaglia e si sparò un colpo di pistola in bocca.
(2012)
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